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July 17, 2026

Add-on nel Private Equity: crescita o reale creazione di valore?

Nel private equity, la crescita tramite acquisizioni è diventata una consuetudine. Nel 2025, secondo il Private Equity Monitor, le operazioni di add-on in Italia hanno rappresentato circa il 50% dei 551 deal analizzati [Source: LIUC Business School]. Ma quanta parte di questa crescita si traduce effettivamente in creazione di valore? Kroll ha analizzato un campione di 104 investimenti per valutare se gli add-on contribuiscano in maniera sistematica ad una reale creazione del valore. Lo studio conferma che il loro impatto sul valore non è sempre lineare.

Una conclusione chiave emerge dal confronto tra operazioni con e senza acquisizioni. In media, le transazioni che includono add-on mostrano una quota più elevata di Alpha, la componente di valore creata organicamente e non spiegata da fattori di mercato o dalla leva finanziaria. Tuttavia, questo risultato aggregato nasconde un’ampia varietà di esiti: non tutte le strategie di buy-and-build creano valore allo stesso modo.

Suddividendo gli investimenti in base al peso complessivo delle acquisizioni rispetto al valore iniziale della piattaforma, lo studio evidenzia tre modelli distinti:

La curva del valore degli add-on: tre profili distinti

Add-on limitati (inferiori al 20% del valore della piattaforma)

  • Le strategie con add-on limitati (valore delle acquisizioni inferiore al 20% del valore della piattaforma) mostrano livelli di Alpha positivi e relativamente stabili.
  • Si tratta tipicamente di acquisizioni progressive, nelle quali le sinergie operative e i miglioramenti di efficienza contribuiscono gradualmente alla creazione di valore.

Add-on trasformativi (superiori al 100% del valore della piattaforma)

  • Le strategie più aggressive, con acquisizioni successive che superano il 100% del valore iniziale della piattaforma, generano in media una significativa creazione di valore.
  • In questi casi, gli add-on hanno una natura trasformativa: la crescita non è semplicemente incrementale, ma ridefinisce in modo sostanziale le dimensioni e il posizionamento del gruppo.

Add-on di dimensioni intermedie (20%-50% del valore della piattaforma)

  • Le operazioni in cui gli add-on rappresentano tra il 20% e il 50% del valore della piattaforma generano, in media, un Alpha negativo.
  • Questo risultato controintuitivo potrebbe riflettere maggiori difficoltà di integrazione tra la piattaforma e le aziende acquisite.
  • I target non sono né abbastanza piccoli da essere facilmente assorbiti, né sufficientemente strutturati da generare sinergie significative.

Un’analisi parallela basata sulla dimensione media delle acquisizioni (bite size) conferma questo schema:

  • I piccoli add-on generano benefici moderati ma costanti.
  • Gli add-on di grandi dimensioni tendono a produrre performance superiori quando l’esecuzione è efficace.
  • Gli add-on di dimensioni intermedie generano risultati più incerti e volatili.

Questa evidenza dimostra che il contributo degli add-on alla creazione di valore non è lineare e dipende fortemente sia dalla scala delle operazioni sia dalle capacità esecutive. Le acquisizioni da sole non bastano a sostenere la crescita. L’integrazione, il miglioramento operativo e, soprattutto, la capacità di distinguere tra valore acquisito e valore creato nel tempo sono elementi essenziali.

Le strategie di build-up di successo richiedono una chiara visione industriale ed un team operativo in grado di valutare l’impatto di ciascuna acquisizione, le sinergie e il valore generato.

Le strategie buy-and-build restano uno dei principali motori di creazione di valore nel private equity, ma il loro successo dipende da un equilibrio delicato tra ambizione e capacità operative. Alcuni fondi si affidano a team dedicati guidati da operating partner, il cui obiettivo principale è generare l’Alpha necessario per raggiungere i rendimenti attesi, soprattutto in un contesto in cui la creazione di valore attraverso l’arbitraggio dei multipli e la leva finanziaria è più limitata.

Il vero rischio è confondere l’espansione con la creazione di valore. I dati mostrano un divario significativo tra le due. Ciò che fa la differenza non è il numero di acquisizioni, ma la loro dimensione, qualità, capacità di integrazione e, soprattutto, la visione strategica e l’efficacia esecutiva del management.

Come Kroll può supportarti

Kroll può supportare le strategie di acquisizione fornendo analisi finanziarie coerenti tra le operazioni , identificando potenziali sinergie di costo e realizzando analisi pro forma per valutare l’impatto delle operazioni sulla creazione di valore.

I professionisti di Transaction Advisory Services di Kroll offrono supporto in:

  • Due diligence finanziarie
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